
28/09/2026 • 08:36
Nuovo Statuto dei Consigli Parrocchiali per gli Affari Economici (CPAE)
Carissimi Confratelli,
buona settimana!
Con decreto del 27 settembre 2026, il Vescovo di Ventimiglia-San Remo, Mons. Antonio Suetta, ha promulgato il nuovo Statuto dei Consigli Parrocchiali per gli Affari Economici (CPAE), che entra in applicazione dal 1° ottobre 2026. Il nuovo testo aggiorna la disciplina di questi organismi e ne uniforma funzionamento e durata in tutta la Diocesi.
Qui una presentazione... in 10 punti!
1. Un organismo al servizio della comunità
Il CPAE è l'organismo attraverso il quale alcuni fedeli laici collaborano con il parroco nell'amministrazione dei beni della parrocchia. È presieduto dal parroco e mantiene carattere consultivo.
2. Contabilità corretta e trasparente
Tra i suoi compiti vi sono la vigilanza sulla corretta tenuta dei registri contabili, sugli adempimenti fiscali e sulla cassa parrocchiale, oltre all'approvazione del bilancio consuntivo annuale.
3. Il bilancio entro il 31 marzo
L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare. Il bilancio consuntivo, approvato e sottoscritto dai membri del CPAE, deve essere presentato dal parroco all'Ufficio Amministrativo Diocesano entro il 31 marzo dell'anno successivo.
4. Tre o cinque consiglieri laici
Oltre al parroco e all'eventuale vicario parrocchiale, il CPAE comprende tre o cinque membri, in relazione al numero degli abitanti della parrocchia. Sono designati dal parroco e confermati dall'Ordinario diocesano.
5. Competenza, responsabilità e spirito ecclesiale
I consiglieri devono essere persone di sicura moralità, inserite nella vita della comunità e capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale. Quando possibile, è auspicata anche una competenza in campo economico o giuridico. Il loro servizio è gratuito.
6. Regole chiare sulle incompatibilità
Lo Statuto stabilisce alcune incompatibilità per tutelare autonomia e trasparenza del Consiglio, riguardanti tra l'altro i congiunti del parroco, chi intrattiene rapporti imprenditoriali con la parrocchia e determinati incarichi politici.
7. Una durata comune di cinque anni
Il CPAE resta in carica cinque anni. La Diocesi introduce una scadenza comune dei Consigli al 31 ottobre al termine del quinquennio. In caso di nomina di un nuovo parroco, il Consiglio viene inizialmente confermato per un anno.
8. Almeno tre riunioni ogni anno
Il Consiglio deve riunirsi almeno una volta ogni quadrimestre e ogni incontro deve essere documentato da un verbale, successivamente approvato e conservato nell'archivio parrocchiale.
9. CPAE e Consiglio Pastorale lavorano insieme
Tra i consiglieri viene individuato un rappresentante presso il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Al parroco è affidato inoltre il compito di coordinare il rapporto tra i due organismi.
10. La comunità deve conoscere come vengono utilizzate le risorse
Ogni anno il CPAE presenta al Consiglio Pastorale e alla comunità parrocchiale un rendiconto sull'utilizzo delle eventuali rendite della parrocchia e delle offerte ricevute dai fedeli. È un passaggio importante per favorire partecipazione, corresponsabilità e trasparenza nella vita della comunità.
Il nuovo Statuto offre alle parrocchie uno strumento comune per accompagnare l'amministrazione dei beni con maggiore partecipazione e chiarezza, ricordando che anche la gestione delle risorse economiche è parte della responsabilità condivisa verso la vita e la missione della comunità cristiana.
Attenzione!!!
In allegato trovate anche il modulo per la proposta di nomina al Vescovo dei membri dei nuovi CPAE. Il modulo va restituito compilato ENTRO IL 31 OTTOBRE 2026 presso l'ufficio economato o via mail a curia@diocesiventimiglia.it